Appunti di pianificazione territoriale

Copertina appunti di pianificazione territorialedi Carmen Cioffi

Gli appunti sono frutto delle lezioni del corso di Pianificazione Territoriale collocato al secondo anno del Corso di laurea in Scienze dell’Architettura del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Diviso in tre parti. Una prima parte riguarda il Territorio e le sue trasformazioni analizzando il passaggio dall’urbanistica alla gestione del territorio. Una seconda parte è dedicata alla pianificazione diretta con l’analisi della disciplina dell’attività edilizia. Una terza parte affronta il concetto dello sviluppo sostenibile con la definizione delle Smart City. Gli appunti essenzialmente definiscono un percorso formativo di primo approccio alla disciplina urbanistica con l’intento di avvicinare gli studenti alla comprensione degli elementi base della gestione del territorio.

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Decidere nella complessità

decidere-nella-complessita.jpgA cura di Massimo Squillante - A.A. V.V.

La tematica dei processi decisionali individuali è al centro del dibattito di diverse discipline; l’interesse è molteplice, anche perché l’attenta analisi di tali processi è premessa fondamentale per la costruzione di politiche non solo efficienti ma, anche, ampiamente condivise. Il volume “Decidere nella complessità“ raccoglie le riflessioni sul tema di studiosi che, provenendo da ambiti disciplinari ampiamente diversificati, ma abituati al confronto ampio, affrontano le questioni legate all’attività decisionale con punti di vista scevri da pregiudizi che renderebbero complicato, se non impossibile, il dialogo con interlocutori di diversa forma mentis; prevale invece un approccio che, pur ancorandosi al pensiero e ai risultati consolidati, si presenta fresco, innovativo e promette ulteriori, felici scambi di vedute ed avanzamenti di conoscenza complessiva sulle diverse tematiche.

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Beni culturali: i nuovi approcci strategici a livello italiano ed europeo

beni-culturaliA cura di Maria Camilla Spena - A.A. V.V.

Con il contributo interdisciplinare di studiosi del diritto amministrativo e tributario, del settore della comunicazione e dell'innovazione tecnologica, l'opera tratta della valorizzazione e della fruizione dei beni culturali ponendo l'attenzione sulla necessità di equilibrare l'esigenza di tutela con quella di valorizzazione, quest'ultima caratterizzata sempre più da forme di partenariato pubblico-privato e dall'utilizzo di nuove forme di comunicazione, collegate anche all'innovazione tecnologica, in modo da orientare la politica culturale verso standard qualitativi adeguati ed economicamente sostenibili.

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Innovazione, competitività e sviluppo nei territori dell’Unione europea

geografoa-della-innovazioneA cura di Stefano De Falco - A.A. V.V.

Il termine innovazione, è innegabile, è uno dei termini più utilizzati da diversi decenni, ma probabilmente, in modo diretto o indiretto, nel corso del tempo, se n’è sempre fatto uso. Gli ambiti in cui tale termine è impiegato sono i più disparati, da quelli tecnico-scientifici nei quali trova la genesi, a quelli umanistici, antropologici, sociali, economici e politici. Le finalità del concetto d’innovazione sono anch’esse le più differenti: a scopo di business, di marketing e d’immagine, con obiettivi di ottimizzazione, di miglioramento, di emulazione, di adeguamento sociale, anche di rifiuto idealistico. Nell’attuale scenario economico, sempre più turbolento e competitivo, i Paesi, gli Stati, le Regioni, le città, le aziende ed i singoli individui sono chiamati ad innovare continuamente le strategie, le strutture, i meccanismi operativi, il modello di business e gli strumenti gestionali, ai mutevoli fabbisogni del mercato, ma anche della società civile e del territorio. Pertanto, in tale cornice, i tre termini, innovazione, competitività e sviluppo sono strettamente correlati e legati, come suol dirsi, da funzioni di interdipendenza: ossia l’incremento o il decremento dei valori dell’uno incidono sui trend degli altre due. In questa interdipendenza, quanto incide il fattore geografico?

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Di cosa parliamo quando parliamo d'Europa - 2016

di-cosa-parliamo-quando-parliamo-d-europaA cura di Guglielmo Trupiano - A.A. V.V.

Anche per il 2016, il Centro Europe Direct LUPT “Maria Scognamiglio” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, parte del network della Commissione europea “Europe Direct”, propone una pubblicazione che tesaurizza le interviste e gli spunti di riflessione nell’ambito delle attività radiofoniche sviluppate in partnership con F2Radio Lab, la radio dell’Ateneo federiciano.

Il testo ospita punti di vista, approfondimenti, commenti e prospettive su diverse tematiche dell’Unione europea, uniti dall’intento comune di spiegare – e quindi di avvicinare – l’UE alla sua cittadinanza e di dimostrare come Bruxelles, attraverso le sue politiche, scelte strategiche e programmazioni, sia davvero vicina alla vita dei cittadini europei.

Questa pubblicazione è realizzata con il contributo dell’Unione Europea. Le opinioni espresse in questa pubblicazione sono esclusivamente quelle degli autori. La Commissione non è responsabile dell’eventuale utilizzo delle informazioni contenute in tale pubblicazione.

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