La professione dell’agente lirico nel teatro d’opera italiano

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di Alessandra Catteruccia, Massimiliano Damato, Emanuela De Roma, Michele Lai.

L’incontro tra le esperienze professionali di Alessandra Catteruccia e Massimiliano Damato – agenti lirici – con quelle di Emanuela De Roma e Michele Lai – avvocati – ha prodotto questo testo che tratta della professione di AGENTE LIRICO, delineandone l’evoluzione attraverso un percorso storico che parte dal Seicento sino ai nostri giorni. Il lavoro muove dal quadro storico-normativo in materia di mediazione artistica per giungere a qualificare la natura giuridica dell’attività di agente lirico e quindi ad approfondire il mandato artistico e il contratto di scrittura a recita. Da questa ampia panoramica, il campo si stringe intorno alla figura dell’agente rappresentante di artisti lirici così come si presenta a noi oggi, all’apice della sua evoluzione storica, focalizzandone ruolo, funzioni, competenze e aspetti operativi. Il taglio pratico del volume è pensato per una fruizione immediata da parte di chi voglia approfondire i temi connessi al conferimento ed allo svolgimento del mandato artistico: agenti lirici in primis, ma anche artisti, sovrintendenti, direttori artistici ed altri operatori del settore. L’opera è altresì rivolta agli studenti dei Conservatori di musica che desiderino approfondire le nozioni di Diritto e Legislazione dello spettacolo, nonché agli allievi dei sempre più numerosi corsi di formazione in Management dello Spettacolo. Il libro vuole infine porre un’occasione di riflessione e confronto sulle prospettive future di questa professione e più in generale del sistema lirico nel panorama culturale italiano.

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André Jolivet e l'umanesimo musicale nella cultura francese del Novecento

jolivet-e-umanesimo-musicaledi Luisa Curinga

"André Jolivet (1905-1974), compositore tra i più significativi del Novecento francese, è stato spesso definito un ‘musicista umanista’. In che cosa consisteva il suo umanesimo, che connessioni aveva con la situazione sociale e storica e con gli ambienti intellettuali e artistici, in che modo ne influenzò l’attività e il linguaggio? Inoltre, si trattava di un fenomeno isolato o era parte di un più ampio movimento di pensiero? A partire da questi interrogativi, il presente volume intende offrire un contributo originale su Jolivet, il primo in lingua italiana, basandosi su un gran numero di fonti, tra cui i documenti conservati nell’archivio familiare e nelle biblioteche parigine. L’indagine sulla figura e sull’opera di Jolivet, sostanziata dall’esame di alcune partiture di particolare interesse, si coniuga quindi con quella generale sulle manifestazioni umaniste espresse nei diversi ambiti culturali. Il sentire umanista si rivela, in definitiva, un’esigenza interiore che guida l’intero percorso creativo di Jolivet e la sua attività didattica, concretizzatasi, quest’ultima, nell’istituzione di un Centre Français d’Humanisme Musical. Allo stesso tempo, l’umanesimo musicale emerge da questo studio come un orientamento diffuso, con caratteristiche definite, condiviso da larga parte dei compositori francesi."

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I viaggi di Orfeo

i-viaggi-di-orfeoMusiche e musicisti intorno a Ranieri Calzabigi- di Lucio Tufano

Il librettista Ranieri Calzabigi (Livorno 1714 - Napoli 1795) è figura di primissimo piano nella storia dell’opera e della cultura musicale settecentesche. La sua attività, tuttavia, non è circoscritta alla pur fondamentale applicazione alla scrittura per le scene armoniche, ma spazia dalla poesia lirica e satirica alla prosa argomentativa e polemica. I sei saggi riuniti nel presente volume si soffermano su momenti diversi della sua movimentata biografia. Nella parabola esistenziale del letterato toscano, infatti, il viaggio è un tratto costante e caratteristico, che si carica di funzioni molteplici e significati profondi. È vocazione a esplorare e a conoscere, è risposta a un’intima irrequietezza insofferente di inquadramenti e costrizioni, è strumento per rincorrere un’affermazione sempre intensamente desiderata e forse mai pienamente raggiunta. Ma è anche allontanamento da contesti divenuti ostili, fuga da scandali e accuse infamanti, azzeramento e reinvenzione, necessità e azzardo. E non si tratta solo di spostamenti nello spazio fisico. Chimere e disillusioni, bisogni contingenti e aspirazioni insopprimibili spingono Calzabigi ad attraversare i saperi e i mestieri, a cimentarsi in campi disparatissimi, a lanciare sfide sempre nuove, a vivere più vite in una sola vita.

Anno di Pubblicazione: 2012
Formato: 160 × 240
Prezzo: 22,00 €
Pagine: 232
ISBN: 9788897591139

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L'utopia dell'isola felice

utopia-isola-feliceDossi, Strindberg, Pirandello - di Rossella Palmieri

Dossi, Strindberg e Pirandello, posti a confronto nel­l’ambito del topos dell’isola felice, rivelano tratti comuni sul versante ideologico ed espressivo. In questo saggio l’autrice accosta La colonia felice, L’isola dei beati e La nuova colonia fornendo una particolare chiave di lettura che tiene conto sia dei riferimenti di tipo classico e biblico che di quelli ascrivibili alla tradizione utopica. Dossi, Strindberg e Pirandello, pur operando in contesti geografici differenti – ma non lontani cronologicamente – approdano al medesimo esito: l’idea di un possibile recupero dell’uomo e la scelta finale dell’annientamento degli ex galeotti sono la riprova del disincanto e del pessimismo con i quali gli autori guardano l’uomo ‘sociale’. Solo gli immutabili cicli della natura, della nascita e della morte, delle albe e dei tramonti – indagati anche da un punto di vista iconografico – possono consentire di sanare, sia pure in parte, la dolorosa condizione umana. Le latenti necessità psichiche sottese alla scelta dell’isola e al desiderio di creare in essa una nuova comunità sfociano anche in campo artistico, oltre che letterario. L’elemento acqueo in particolare viene esplorato alla luce della categoria del «sublime» connessa con le esperienze del pericolo e del dolore dell’uomo in relazione con il mare.

Anno di Pubblicazione: 2011
Formato: 160 × 240
Prezzo: 18,00 €
Pagine: 113
ISBN: 9788897591023

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Le ottave di Boiardo nella cultura musicale del Cinquecento

le-ottave-di-boiardodi Maria Lettiero

"Il volume presenta i risultati della ricerca, tra letteratura e musica, dell’opera di Matteo Maria Boiardo, il «gentiluomo poeta del Quattrocento». Le ottave della sua opera più avvincente e fantastica, l’Inamoramento de Orlando, vengono studiate a partire dal testo poetico e dalle sue strutture prosodiche e metriche, in funzione di un riscontro musicale da parte di compositori che, solamente dal 1547 in poi, si sono cimentati con i suoi testi. L’intento è proprio quello di mostrare quali fossero, nel Cinquecento, i gusti letterari, la lingua e lo stile preferito dal pubblico, attraverso l’accertamento di un preciso tempo della vita di un testo letterario, nel momento in cui esso giunge nelle mani del compositore. La fine ‘aperta’ della storia e la mancanza di adesione ai modelli toscani impediscono al poema originario di Boiardo di ottenere i dovuti riconoscimenti, contrariamente ai poeti immediatamente successivi che, dall’inventiva del conte di Scandiano e dalla forza poetica dei suoi versi, ne hanno invece tratto beneficio. La pubblicazione si conclude con la presentazione di sette inedite trascrizioni di madrigali, testimonianza dell’interesse dei compositori per un Orlando ‘sopravvissuto’ attraverso l’opera di Berni, Domenichi e di altri revisori, ritenuto piacevole e adeguato ai gusti e alle esigenze dei lettori cinquecenteschi, benché lontano dalla forma originale."

Anno di Pubblicazione: 2011
Formato: 160 × 240
Prezzo: 22,00 €
Pagine: 211
ISBN: 9788897591047

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